Una delle materie prime più pregiate al mondo, il Cashmere si contraddistingue per la sua estrema morbidezza e brillantezza, nonché per l'assoluta sensazione di calore.
Il cashmere è una pregiatissima fibra tessile ottenuta dal pelo di una particolare specie di capra, chiamata hircus. Il nome viene dal Kashmir, la prima regione da cui iniziarono le esportazioni di questo materiale verso l’Europa all’inizio del XIX secolo.
Oggi gli animali vivono nelle aree montuose e negli altipiani dell’Asia dove le condizioni climatiche, ed i forti sbalzi di temperatura tra il giorno e la notte favoriscono lo sviluppo della peluria del sottomantello, che è la più sottile e fine ( 15 micron ). La sua particolarità eccezionale, più di ogni altra fibra animale, è quella di termo-regolare il corpo rispetto all’ambiente esterno, proteggendolo sia dalle basse sia dalle alte temperature.
Per raccoglierlo è necessaria una pettinatura manuale del mantello durante la stagione della muta, e la produzione si aggira in media tra 100 e 200 grammi di pelo fine.

La lana merino, o merinos, è una fibra ottenuta dal vello della specifica razza di pecora da cui prende appunto il nome. Nonostante sia di origine spagnola, oggi quasi la metà della produzione mondiale proviene da Australia e Nuova Zelanda.
Questo tipo di lana è particolarmente ricercato per via della finezza, dato che è più sottile del pelo di una pecora comune: generalmente, si tratta di una fibra con un diametro di 20 micron o inferiore. Ciò aggiunge alle comuni qualità della lana, come resistenza all’usura e termoregolazione, un’estrema leggerezza, che ne permette l’impiego anche nei mesi più caldi.
La prima tosatura avviene un anno dopo la loro nascita quando il mantello è così folto da permettere di ottenere da un solo esemplare fino a dieci chili di lana, tutta estremamente fine e pregiata.